Ago 102015
 

ArtigianatoL’artigianato sembra muoversi verso una timida ripresa: sono poco meno di 500 le nuove imprese del settore che hanno aperto la loro attività nel secondo semestre 2015 nella grande Milano, poco più di 100 a Monza e Brianza, grazie anche alla presenza di Expo. (ndr – una risposta alle nostre domande sulla reale penetrazione dell’esposizione universale sul nostro territorio). 

“Un dato certamente positivodice Marco Accornero segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano , Monza e Lodida collegarsi  alla presenza ed al buon andamento di Expo. Nuove imprese artigiane che operano per  il 2,5% nel campo dell’ informazione e comunicazione, ma anche nel comparto delle agenzie di viaggi e in quello delle imprese dei servizi. Bene anche il settore della ristorazione. La gran parte di queste “nuove botteghe” sono condotte per lo più da giovani professionisti. Non si arresta al contrario la crisi nel mercato immobiliare e nel settore dell’edilizia. Due settori che sono sempre più in crisi e senza via d’uscita”.

I numeri dicono che fra aprile giugno sono state 1034 le aziende che hanno chiuso l’attività ma ben 1523 quelle che hanno aperto una nuova partita Iva a Milano. Nella città metropolitana sono in totale 68.227 le imprese artigiane, 22.162 a Monza e provincia. 252.165 in tutta la Lombardia. Imprese artigiane che a Milano e provincia per circa l’80% sono a conduzione individuale. Gli artigiani stranieri sono a Milano e provincia 16.271 con un più 7% su base annua, a Monza e Brianza 3.139, con un più 4,9% sempre su base annua. Una situazione che induce all’ottimismo, anche perché c’è una schiarita per l’acceso al credito e c’è da parte degli imprenditori disponibilità ad investire, con nuove assunzioni di personale.

Marco Accornero Unione Artigiani“Occorre sostenere questi segnali timidi di riscatto dell’ artigianato – conclude Accornero (nella foto) – proseguendo convintamente sulla strada delle riforme, della diminuzione del peso fiscale e della burocrazia, garantendo un accesso ai finanziamenti, per investimenti e liquidità, vitale per le imprese che intendono reagire alla crisi. In questo quadro, la nostra iniziativa di aprire degli sportelli Artigiancassa, direttamente fruibili dagli imprenditori micro, piccoli e medi, è in grado di assicurare la disponibilità del rating Asconfidi anzichè quello della singola azienda, e quindi a tassi di straordinaria convenienza, ci sta dando importanti riscontri. E’ anche con queste iniziative associative che si supporta la ripresa. Le imprese non solo sperano nella fine della crisi, ma con coraggio ci credono e dimostrano di voler fare in pieno la loro parte per ricominciare a crescere”.

Pierfranco Redaelli

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