Ago 062015
 

Monica MaggioniI primi passi della sua sfolgorante carriera li ha mossi in Brianza, la sua terra d’origine, prima alla redazione de “il Giornale di Merate” e poi collaborando con “il Giorno”. Stiamo parlando di Monica Maggioni, neo presidente RAI. Una giornalista di razza che arriva dalla fertile provincia briantea e proprio qui ha iniziato la gavetta, lavorando “sempre come un mulo”, per usare le sue stesse parole. Tanta strada, soprattutto come inviato della RAI, e poi il grande approdo, nemmeno forse mai immaginato.

Chi scrive l’aveva incontrata ai tempi delle sue prime corrispondenze. Lei, nativa di Cernusco Lombardone in provincia di Lecco, si muoveva già con un certo piglio, con tanta voglia di fare e di affermarsi, facendo la spola tra il suo paese e Merate, sede dell’ormai storico giornale brianzolo. La sua prima esperienza però è stata in una testata di moda, rispondendo ad un annuncio.

Classe ’64, la brava e bella Monica è una brianzola doc, come evidenzia il suo cognome. Il padre, Paolino Maggioni, è stato un noto sindacalista della Pirelli e poi la lavorato a lungo in una ferramenta, mettendo in piedi poi con il fratello Tarcisio un’altra attività di questo tipo in paese. Papà Paolino, convinto attivista, era sempre fra gli animatori della Festa dell’Unità. 

Vicina all’ambiente giornalistico, invece, la madre che lavorava nell’amministrazione del quotidiano “Il Giorno” e quindi a contatto con alcuni grandi della professione. Così Monica aveva iniziato a collaborare con la testata nazionale milanese nel 1989. 

Monica Maggioni 2La carriera di Monica Maggioni è fatta di tante tappe  che leggiamo da Wikipedia. Laureata in Lingue e letterature straniere moderne presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi in letteratura francese, ha la sua svolta professionale quando vince il concorso per entrare al primo Master di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e successivamente nel ’94 viene assunta da Euronews, canale televisivo satellitare all-news paneuropeo con sede a Lione. Nel 1996 è assunta in Rai e inizia con una collaborazione al rotocalco di Rai 1 Tv7. Nel 1997 passa al Tg1 per la redazione cronaca e poi alla redazione esteri. Nel 1998 conduce la serie estiva di Unomattina su Rai 1. Nel 1999 il Tg1 del mattino e viene inviata all’estero per realizzare alcuni reportage: in Sudafrica per servizi e reportage sulle elezioni del dopo-Mandela e, l’anno dopo, in Mozambico per documentare la terribile alluvione che ha devastato il paese. 

Nel 2000 ritorna a condurre la serie estiva di Unomattina. Viene quindi inviata in Israele per documentare le fasi drammatiche della seconda Intifada, e poi negli Stati Uniti per seguire le elezioni presidenziali che videro la vittoria del candidato Repubblicano George W. Bush. Nel 2001, dopo l’11 settembre, viene inviata prima in Medio Oriente e poi negli Stati Uniti per seguire le diverse fasi di preparazione della guerra.

Nel 2003, fra i giornalisti italiani presenti in Iraq durante la seconda Guerra del Golfo, è l’unica giornalista “embedded”, cioè ammessa tra le fila dei militari americani per raccontare la guerra dal loro punto di vista. La vicenda viene raccontata nel libro “Dentro la guerra – Il conflitto iracheno raccontato da una reporter al seguito dei militari americani”. Dal maggio del 2003 al gennaio del 2005, copre la guerra irachena da Baghdad per il Tg1. A più riprese torna in Iraq a seguire gli sviluppi del conflitto. Dal 26 febbraio 2007 è uno dei nuovi volti femminili fra i conduttori del Tg1 delle ore 20. Nel 2008 è inviata del Tg1 in America Settentrionale, anche per seguire le elezioni presidenziali degli Stati Uniti che portano all’elezione di Barack Obama.

Nel 2009 è capo redattore della redazione Esteri del Tg1 e conduce gli Speciali del TG1. Dal 2010 è capo della Redazione Speciali del TG1. Insegna Teoria e tecnica del linguaggio televisivo presso l’Università Cattolica di Milano. È componente della Fondazione Italia USA. Dall’ottobre 2009 conduce Speciale TG1, in onda la domenica in seconda serata. Il 28 novembre 2012 ha moderato in prima serata su Rai 1 il faccia a faccia tra i due candidati al secondo turno delle primarie del centrosinistra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.

Il 9 gennaio 2013, Prima Comunicazione anticipa la sua candidatura (ad opera del dg Rai Luigi Gubitosi) alla carica di direttore di Rainews24. Viene nominata direttore del canale all news dal CdA dell’azienda. In coincidenza con l’inizio della sua direzione, il canale riassume la denominazione di RaiNews24 (per un breve periodo aveva assunto il nome “Rai News”). Dal 31 gennaio 2013 dirige anche il Televideo, che dal 14 giugno dello stesso anno viene incorporato in un’unica struttura con RaiNews24. Nel settembre 2013 intervista in esclusiva il presidente siriano Bashar al Assad sulla crisi siriana e sulla posizione del governo di Damasco nei confronti delle indicazioni del Consiglio di sicurezza Onu sulla distruzione delle e armi chimiche. Da fine 2013 le viene affidata la direzione del portale online d’informazione Rainews.it, unitamente a tutta la neocostituita struttura Rai News. Il canale mostra un leggero aumento dell’ascolto medio rispetto al 2012, con una conferma della leadership in Italia tra le cosiddette “all news”

Il 15 maggio 2014 modera in diretta televisiva europea il confronto prodotto dall’UER tra i cinque candidati alla presidenza della Commissione europea nell’ambito delle elezioni europee 2014.

Nel 2014 risulta ammessa tra i partecipanti alla consueta riunione annuale del Gruppo Bilderberg, tenutosi a Copenaghen. A tal proposito non mancano le polemiche alle quali la radiotelevisione pubblica replicò precisando che la partecipazione era avvenuta a titolo personale, definendola al contempo come legittima, nonché fonte di prestigio per l’azienda stessa.

Monica ha appreso della sua designazione mentre era Teheran al seguito della visita della missione del Governo italiano in qualità di direttore di RaiNews. Mentre era sul volo di ritorno, si è tenuta la prima riunione del nuovo CDA, che in soli 15 minuti ha approvato all’unanimità l’indicazione del presidente. Poi in serata è arrivato il via libera della Commissione di Vigilanza. Coro unanime sull’autorevolezza e sulla preparazione della giornalista, da Renzi a Berlusconi alla Camusso. Lottizzazioni politiche a parte, ci piace pensare che Monica porterà un pezzo della nostra Brianza al vertice della RAI, cambiando radicalmente una televisione pubblica legata solo agli ascolti e non alla qualità dei programmi. 

c.g.

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