Apr 162015
 

Prima il frutteto, poi la cucina per i dipendenti, infine la grande riduzione delle emissioni in atmosfera: 150mila kg di CO2 pari ad un bosco di 1000 alberi. La KSB Italia ha contributo anche al recupero della Costa Concordia, alla costruzione del nuovo grattacielo Intesa San Paolo di Torino e del grattacielo Bosco Verticale di Milano.

KSB Italia Concorezzo

In Brianza, inutile quasi sottolinearlo, operano aziende all’avanguardia, con una visione puntata alla salvaguardia dell’ambiente e alla vivibilità. Vi raccontiamo in breve la bella storia della KSB Italia di Concorezzo, a qualche chilometro del centro di Monza. Dopo la stupenda realizzazione di un grande frutteto, che oltre a regalare frutti già in questa imminente estate offrirà la possibilità nelle ore di pausa di godere di una dolce frescura, dopo l’esperienza di allestire una cucina a portata di ogni dipendente, permettendo a tutti di cucinare in fabbrica, grazie all’impianto fotovoltaico installato nel settembre 2010 e attivo da febbraio 2011, per KSB Italia, azienda specializzata nella costruzione di pompe e valvole per il trasporto dei fluidi esportate in tutto il mondo, il 2015 si apre con il raggiungimento di un traguardo che fa bene al nostro ambiente: sono state ridotte le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera in una quantità tale paragonabile alla creazione di un giovane bosco di 1000 alberi.

Dal 2010 è stato risparmiato combustibile fossile (ben 135 barili) grazie ai pannelli installati sulla copertura del magazzino dell’azienda. La riduzione della quantità di anidride carbonica emessa contribuisce ad alleviare il cosiddetto effetto serra, causa del surriscaldamento della Terra. Ad oggi KSB Italia ha ridotto le emissioni di 150mila kg di anidride carbonica. L’energia pulita prodotta finora è di 230mila kWh. Ogni giorno uno schermo installato all’ingresso dell’azienda restituisce in sintesi i dati dei pannelli fotovoltaici. Il monitoraggio fornisce i  dati relativi all’energia prodotta, la quantità di Co2 non emessa nell’atmosfera, i barili di petrolio non utilizzati, ed il numero di alberi equivalenti che sarebbero serviti per trasformare quella quantità di Co2 in ossigeno. 

Grattacielo Intesa San Paolo TorinoCi sono le valvole KSB nel nuovo grattacielo Intesa Sanpaolo, inaugurato recentemente a Torino. I prodotti KSB sono stati impiegati per il funzionamento degli impianti di riscaldamento, di condizionamento, idrici-sanitari e per i sistemi di bilanciamento degli impianti idraulici stessi. L’investimento totale per l’opera, che ha richiesto 5 anni di lavoro, è stato di mezzo miliardo. La torre è alta 166 metri, poco meno della Mole Antonelliana, simbolo della città torinese.

Il Grattacielo Intesa Sanpaolo è stato ideato dalla Renzo Piano Building Workshop e l’edificio è considerato tra i più ecosostenibili al mondo. All’interno del grattacielo è presente una serra bioclimatica con alberi di alto fusto, aperta al pubblico, diverse aree creative distribuite sui 38 piani (44 compresi i livelli interrati), tra cui un auditorium. Non è un caso, quindi, che per la fornitura delle valvole, la scelta sia ricaduta su un fornitore come KSB Italia, che ha fatto della ecosostenibilità, uno dei principi ispiratori della propria filosofia aziendale.

Così come la torre è paragonata a un «frammento di ghiaccio» ai piedi delle Alpi, il frutteto presente all’interno della sede italiana di KSB, è la punta di un iceberg alla cui base ci sono la ricerca e lo sviluppo di prodotti sempre più rispettosi dell’ambiente in cui viviamo. 

L’azienda ha fornito per il grattacielo Intesa Sanpaolo oltre 5000 valvole, miste tra valvole a farfalla, compensatori, valvole di ritegno, valvole di controllo, valvole a globo e filtri. In particolare grazie alla presenza delle valvole Boa-Control® si è potuto attuare il bilanciamento degli impianti idrici del grattacielo.

Bosco verticale Milano«Ci riempie di orgoglio mettere la nostra tecnologia al servizio di opere così imponenti. – dichiara Guglielmo Cristao, General Business Director, che ha seguito con il suo reparto tutta la commessa e aggiunge – Dopo aver fornito i prodotti per il grattacielo Unicredit, per il grattacielo Bosco Verticale, decretato come il più bello del mondo, e per gli altri edifici che compongono Milano City Life, la fornitura per questa torre nella città di Torino conferma il fatto che i nostri prodotti garantiscono, all’interno degli edifici, il massimo comfort in termini di climatizzazione e gestione della risorsa idrica».

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Un impegno anche come sponsor con Aprilia

I prodotti KSB sono così ecocompatibili che spesso trovano applicazioni in strutture all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente, come nel 2013, quando sono stati impiegati per la realizzazione del più grande data center italiano realizzato da Eni in provincia di Pavia. Questo data center, fortemente energivoro (le cui sale server a regime divorano 30 megawatt, quanta energia consuma le città di Parma), ha tra i suoi record il fatto di avere un sistema di raffreddamento efficientissimo che utilizza per il 75% delle ore dell’anno l’aria esterna, riducendo al minimo l’uso dei condizionatori. Il trasporto dell’aria, in alcuni casi anche deumidificata, è realizzato grazie a valvole e pompe di nostra produzione.Sempre nel 2013 i prodotti KSB sono stati protagonisti della ristrutturazione della raffineria Eni di Porto Marghera (VE), detta “green refinery”, dotata di un innovativo impianto per la produzione di biocarburanti ad elevata qualità. KSB Italia ha partecipato al progetto fornendo sei gruppi di pompe API 610 modello RPH per il trasferimento di olio di palma, da reattore a reattore, e più di 500 valvole. Nel 2014, tra le soluzioni più innovative, troviamo la fornitura per la Cartiera Favini Srl (Vicenza), leader nella produzione di carte grafiche e speciali. La fornitura consentirà un futuro abbattimento dei consumi energetici, grazie ad un risparmio del 36% dovuto al motore KSB SuPremE® da 110 kW pilotato da inverter per la regolazione della velocità abbinato ad una pompa HGM.

concordia1-galleryMediumLsTnE’ anche il caso di ricordare che l’azienda che ha sede a Concorezzo ha avuto un ruolo fondamentale nel recupero della Costa Concordia all’Isola del Giglio.

Un esempio virtuoso, fortunatamente non unico in Brianza, che va assolutamente preso ad esempio per diminuire l’impatto ambientale delle produzioni industriali.

Pierfranco Redaelli 

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